Spesso lo spingere forte sulla ricerca e l’innovazione ti allontana dalla realtà con il reale rischio che il mercato faccia fatica a seguirti e anzi ti respinga. Troppo abituato alle consuetudini, il mercato vede l’innovazione solo come un rischio (“è troppo bello per essere vero”): le norme poi non ti aiutano assolutamente! Per fare innovazione non puoi seguire le norme, trovare soluzioni migliorative a ciò che non va bene, devi per forza di cose dimenticarti di quello che già hai. Le normative vanno assolutamente
conosciute, sono essenziali se vuoi fare innovazione, soprattutto per non ricadere in quello che vuoi migliorare.
Tre obiettivi
Quando fu costituito l’Istituto Italiano per il Calcestruzzo ci si impose tre obiettivi: lavorare sulla formazione, sull’assistenza alla clientela, sulla ricerca. E ognuno di questi obiettivi avrebbe alimentato l’altro. Volevamo migliorare la qualità del materiale principe del nostro settore: il “calcestruzzo“. E per far questo non potevamo che partire dalle origini per arrivare alle normative attuali e cercare, con queste conoscenze, il modo di migliorare il tutto.
La formazione presso gli Istituti per Geometri ci ha permesso di individuare ragazzi “curiosi”. Ragazzi che si chiedevano il perché delle cose e non accettavano quello che insegnavamo loro così come detto: questo parametro ci ha aiutato molto e ci aiuta ancor oggi nel selezionare il nostro gruppo.

Floortek, il pavimento in postensione
Nel 2005 mettemmo a punto una pavimentazione senza alcun tipo di giunto: nacque Floortek, il pavimento in postensione: 12.000 metri quadrati, eseguiti a Sirtori, presso la società Tenax. Si può immaginare a fatica le difficoltà incontrate con Direzione Lavori e progettisti per riuscire a convincerli della validità della soluzione: senza normalizzazione e senza letteratura di sostegno ci venne in aiuto solo la lungimiranza della proprietà nella persona del Dott. Beretta, che decretò: «Il progetto mi convince. Lo facciamo!!». Subito dopo la consegna del lavoro finito, nel cantiere ricevemmo la vista del prof. Filiberto Finzi e del prof Franco Mola: il prof. Finzi volle organizzare immediatamente un Seminario al Politecnico di Milano per presentare lo studio e la realizzazione e fu veramente un successo. Immensa la soddisfazione e l’orgoglio da parte di tutti noi nel vedere premiato il frutto del nostro impegno. Fu qualcosa di indescrivibile.
Dopo vent’anni, come nuovo
Oggi, dopo esattamente vent’anni, quel pavimento è nelle stesse condizioni in cui lo abbiamo consegnato. Il Dott. Beretta non c’è più, ma sono sicuro che sarebbe anch’egli orgoglioso della sua scelta e della sua lungimiranza. Per l’esecuzione della pavimentazione senza giunti avevamo bisogno certamente di calcestruzzo, ma non poteva essere un calcestruzzo normale. Volevamo qualcosa in più. Ormai da tempo seguivamo ricerche e prove per la messa a punto di un calcestruzzo con prestazioni
superiori. Ci incuriosivano le costruzioni romane. Già da tempo i nostri ragazzi studiavano e analizzavano tutto lo scibile al riguardo, e ne scaturì un primo compound che chiamammo giustamente Aeternum. Questo prodotto ci consentiva di dare una reazione pozzolanica ad un cemento portland, e quindi resistenze all’aggressione ambientale: era, ed è, un compensatore di ritiro, un potentissimo riduttore dell’acqua di impasto e, per logica conseguenza, un incrementatore di resistenze. Permetteva, inoltre, una permeabilità del manufatto totale: permeabilità zero.

I prodotti offerti da TEKNA CHEM
Oggi Aeternum è stato ottimizzato ed è diventata la base principale per le formulazioni di una catena di prodotti che Tekna Chem propone al mercato. Prodotti unici e dalle performance superiori a quanto presente sul mercato; purtroppo spesso sconosciuti per la mancanza di curiosità (ormai sempre più presente…).
Ne citiamo alcuni
Aeternumcal: calcestruzzo ad alte prestazioni, permeabilità zero, grande incrementatore di resistenze e compensatore di ritiro.
Aeternum Fire: intonaco antifuoco per gallerie ed altro, certificato T1 (la più alta per un materiale cementizio).
Grautek R-A: malte da ristrutturazione tixotropiche e autolivellanti, armate con fibre metalliche o polimeriche; pertanto resistenze meccaniche superiori a quanto presente sul mercato, permeabilità pari a zero, alta resistenza all’aggressione ambientale, da non trascurare sfrido Zero.
Aeternum HTE: micro calcestruzzo con CVT in classe 14D Incrudente destinato a interventi di messa in sicurezza antisismica, ristrutturazioni a spessore sottile, elementi strutturali prefabbricati a spessore ultrasottile: sempre senza armature tradizionali.
Aeternum: compound che ci ha permesso la realizzazione di questi prodotti dalle prestazioni uniche.

Durata delle opere e ambiente
Parlare di unicità di prestazioni è spesso peccare di presunzione e, questo, può frenarci. L’essere tecnici, senza dubbio, penalizza il lato commerciale. Parlare della maniacale ricerca da parte dei nostri tecnici delle materie prime più prestazionali ma senza questa prerogativa, i traguardi raggiunti sarebbero stati un mero sogno e oggi poco credibile per chi, come noi, si è posto l’obiettivo
di raggiungere il meglio, per rendere reale la durabilità delle opere: per noi unico modo per rispettare l’ambiente.
Per questo motivo Tekna Chem Group chiede la disponibilità a Imprese, Studi di Progettazione, Produttori di calcestruzzo e Prefabbricatori a un incontro con i nostri tecnici, per proporre una collaborazione a conoscere le nostre tecnologie e la
realtà dei nostri prodotti.


